Carlo Capuano – Una veglia di Kropotkin

Schermata del 2015-04-03 12:36:21

Link Mega

Posted in Opuscoli | Tagged , | Leave a comment

Camillo Berneri – Mussolini, grande attore

Link Mega

Posted in Libri | Tagged , | Leave a comment

SOS Fornace – Fino a qui tciutcio beni

Link Mega

Posted in Opuscoli | Tagged , | Leave a comment

Octave Mirbeau – L’amore della donna venale di Mirbeau

Link Mega

Posted in Libri | Leave a comment

Martino Contu – L’antifascismo italiano in Argentina tra la fine degli anni Venti e i primi anni Trenta del Novecento. Il caso degli antifascisti sardi e della Lega Sarda d’Azione “Sardegna Avanti”

Link Mega

Posted in Opuscoli | Tagged , | Leave a comment

Octave Mirbeau – Intervista

Link Mega

Posted in Opuscoli | Tagged , | Leave a comment

Luca Paradisi – Cristianesimo e anarchismo nel pensiero di Lev Tolstoj

Link Mega

Posted in Libri | Tagged , | Leave a comment

Lev Tolstoj – Scritti anarcocristiani

Link Mega

Posted in Libri | Tagged , | Leave a comment

Arturo Di Corinto, Tommaso Tozzi – Hacktivism: la libertà nelle maglie della rete

Link Mega

Il libro parla dell’uso di Internet da parte dei movimenti, di attivismo digitale, campagne di informazione, proteste online,… C’e’ anche la storia del movimento hacker italiano, dalle bbs agli hacklabs. Nel libro le istruzioni per le nuove forme di mobilitazione digitale

Posted in Libri | Tagged , , | Leave a comment

Nucleo Siciliano di controinformazione – Di alcuni errori molto diffusi sul problema della lotta di liberazione nazionale.

Schermata del 2015-03-15 13:07:52

Link Mega

Lo sfruttamento della classe lavoratrice avviene in due modi precisi, che poi, attraverso un sistema complesso di complicità, si ricollegano insieme: un primo modo è quello diretto, esercitato dalla borghesia nazionale; un secondo modo è quello indiretto esercitato dalla borghesia delle altre nazioni. Il risultato è che gli sfruttati finiscono per pagare le spese della prima e gli interessi alla seconda.

Posted in Opuscoli | Tagged , | Leave a comment

Anselmo Lorenzo – Il proletariato miliante

Link Mega

La nascita e lo sviluppo della Prima Internazionale in Spagna nell’opera del suo principale artefice. Lo studio storico-teorico fondamentale sulle lotte del proletariato spagnolo nel suo primo atto rivoluzionario e nella sua presa di coscienza.

Posted in Libri | Tagged , | Leave a comment

Lucien Descaves – Il roditore vincitore

Schermata del 2015-03-07 22:45:22

Link Mega

Introduzione
Il 2 Agosto del 1914, il governo di René Viviani decreta l’Ordine di mobilitazione generale: otto giorni dopo, il ministro della guerra Adolphe Messimy, impone la censura della stampa: i giornali non dovranno pubblicare informazioni diverse da quelle dei comunicati stampa governativi e militari. Gli addetti a vigilare sul rispetto della censura sono i prefetti. Ciò provoca una serie di proteste e tagli di articoli e lettere (un esempio fu la censura che subì la lettera per la pace di Papa Benedetto XV in un giornale francese dell’epoca) nei giornali: ciononostante, la censura continua imperterrita a mietere vittime. Il giornale Le Figaro, il 25 Agosto 1915(1), denuncia la censura politica e indirizza una petizione al parlamento contro essa, raccogliendo numerose firme prestigiose e non. Perfino nello stesso parlamento, e per bocca del futuro primo ministro francese, Aristide Briand, si cerca di capire quale sia la linea di demarcazione tra le informazioni militari e diplomatiche con quelle politiche. (2)
Nonostante queste discussioni e appelli vari, la censura diventa sempre più pesante e si sposta in altri ambiti artistici: la cinematografia (3) e il teatro francese subisce questa repressione a partire dal luglio del 1916, in concomitanza con le gravissime sconfitte francesi sul fronte occidentale 1917: la Francia del presidente Raymond Poincaré si trovava al suo terzo anno di guerra. Il primo ministro Aristide Briand col suo ministro della guerra Hubert Lyautey e il comandante in capo dell’esercito Robert Georges Nivelle (passato alla storia come “Le Boucher” du Chemin des Dames), erano in una situazione di enorme difficoltà: benché nel Dicembre del 1916 le truppe di Nivelle e della Triplice Intesa erano riuscite a imporsi nella Battaglia di Verdun, la Francia si trovava di fronte a una grave situazione militare e sociale. Defezioni e diserzioni erano all’ordine del giorno, soprattutto dopo le gravissime perdite avute in questa parte di Francia. La censura calò implacabile la sua mannaia sulla stampa e le edizioni anarchiche e pacifiste. Una delle tantissime vittime di questa censura è il manoscritto che andiamo a presentare: Ronge-maille vainqueur, scritto da Lucien Descaves, illustrato da Lucien Laforge e pubblicato da Paul Ollendorff.

In questo testo, Lucien Descaves, famoso scrittore libertario pacifista, presenta come protagonisti assoluti dei ratti, ambientando le loro “avventure” nei campi di battaglia del primo conflitto mondiale.
Benché i ratti, nell’iconografia popolare, siano visti come veicoli di malattie letali per gli uomini oltre che di carestia e distruzione degli alimenti prodotti da quest’ultimi, l’autore, per bocca dei ratti, presenta gli uomini come esseri che combattono come divoratori di se stessi e dei loro simili, che cercano la guerra piuttosto che la pace, che distruggono i campi e gli edifici.
Tale visione viene presentata tramite il linguaggio cinico e satirico dei ratti in frasi quali: “Quando faremo i conti dei miliardi che rappresentano i costi generali di una guerra, finiremo forse per accettare che la bestia sia meno dannosa della stupidità.”
“Quando pensiamo che l’uomo ci colloca tra i parassiti! Parassiti, noi? Non più di lui.”
“Hanno impiegato finora il liquido infiammabile verso di noi… e ora ne fanno uso nelle loro relazioni internazionali.”
“Un po’ di pazienza, uomini esigenti! Tutto a tempo debito: oggi abbiamo pulito il campo dalle vostre carneficine; più tardi rosicchieremo la Storia che li ricorderà. Questa è carta sul tavolo…”

Dopo la revoca della censura della stampa (Ottobre 1919), il manoscritto viene pubblicato nel 1920: Descaves, nelle prime pagine del manoscritto, mise anche una lettera scritta nell’Aprile dello stesso anno in cui denuncia- va la censura subita tre anni prima, oltre la manifesta ipocrisia dello Stato e del Capitale.

“Questo manoscritto doveva essere pubblicato nella primavera del 1917. La pubblicazione venne vietata dalla censura, il cui capo era allora M. Maruéjouils (sic Maruéjouls): non voleva che si parlasse di roditori. I profittatori della guerra, di tutte le guerre, a cui si vuol dare la colpa, anche indirettamente, non avrebbero esitato a stamparla? Sarebbe stato grave [se ciò avveniva] ! Ora il problema non esiste più. Il Roditore, sazio, ha avuto il tempo di mettere il suo lardo al sicuro e di [espandersi] nel mondo. Lui ha proliferato! Il mercante è nato come profittatore. Il ratto norvegese ha fatto dei piccoli. Oggi siamo in grado di stampare tutto quello che ci è passato per la testa tre anni fa. Non è stato modificato niente nel testo originale. Sono solo stati aggiunti gli ultimi quattro paragrafi. Noi abbiamo ancora più licenza nel dire che i ratti, adesso, hanno un autentico motivo di preoccupazione. L’addetto alla fogna in collera, fa sentire il rumore dei suoi stivali…
Parigi, Aprile 1920.” (4)

Il testo, anche se datato, ha una sua carica di denuncia sociale che vale non solo al primo conflitto mondiale, ma anche alle guerre odierne e a quelle sul posto di lavoro, in cui gli uomini si uccidono e si affannano in nome di feticci quali patria, religione e riscatto sociale, ovvero feticci creati dalla mano del Capitale e del suo protettore, lo Stato, nel controllare la vita dell’Individuo.
Sembreranno parole datate, ma la realtà su cui si fonda il Capitale e tutto quello che porta a danno dell’individuo e dell’ambiente circostante, è una realtà oggettiva che non può essere ignorata; ed è per questo che la lotta che si deve portare avanti, deve essere contro questi feticci e anche contro chi li manovra.
Solo allora l’Individuo potrà essere libero di vivere la propria vita senza questi feticci e i creatori di quest’ultimi!

Haney Cutocra
Budapest, 3 Marzo 2015

Note
(1) Une pétition aux Chambres contre la censure politique, Le Figaro 25
Agosto 1915.
Consultabile al sito: http://www.leiigaro.fr/histoire/centenaire-14-18/2014/07/10/26002-20140710ARTFIG00208-une-petition-aux-chambres-contre-la-censure-politique-1915.php
(2)”Le regime de la presse ne vise que les informations de caractere militaire ou diplomatique. Mais comment faire la démarcation entre les informations de cette nature et les articles politiques? J’attends qu’on me le dise.”
Questo discorso è stato riportato da La Dépêche del 26 Febbraio del 1916 e viene citato da Jean-Louis Maurinnel libro “Combattre et informer. L’armée française et les médias pendant la première guerre mondiale.”
(3) Il 18 Maggio del 1916, il deputato del Partito Socialista, Joseph Brénier, fece un’interrogazione parlamentare “sulle misure che dovrebbe prendere il ministro dell’Interno per […] interdire le rappresentazioni cinematografiche dove, col pretesto di fantastiche avventure, vengono insegnati i mezzi più abili nel rubare e nell’uccidere.”
Parte di questo discorso è tratto dall’articolo L’encre et le sang consultabile
sul sito: http://www.lexpress.fr/culture/livre/l-encre-et-le-sang_799423.html
(4) L’originale si trova a pagina 14 di questo manoscritto

Posted in Opuscoli | Tagged , | Leave a comment