Sean M. Sheenhan – Ripartire dall’anarchia

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Sheehan ci parla di una nuova “scoperta” dell’anarchia. Il viaggio d’esplorazione comincia da Seattle, dove nel 1999 “nasce” il variegato movimento no-global. Non tanto perché gli anarchici, in una riemersione storica pari a quella del ’68, vi condivisero l’invasione delle strade con ambientalisti, pacifisti e una quantità di altri gruppi, ma anche e soprattutto perché con voce d’an-archia parlava una parte rilevante del nuovo movimento: nella sua natura non gerarchica, nel suo rifiuto della politica partitica tradizionale, nella sua contestazione globale allo status quo post bipolarismo capitalismo/comunismo di Stato. Il viaggio si sposta poi a monte, nella multiforme storia dell’anarchismo, di cui racconta a grandi linee eventi e personaggi, esplorando il ricco corpus di pensiero che cerca continuamente di coniugare l’individuo e la comunità tra i poli estremi dell’individualismo e del comunismo. L’autore vi legge un fecondo sforzo di coerenza tra mezzi e fini, in cui il mezzo è il messaggio e l’anarchia non è un vangelo millenaristico ma una sensibilità libertaria ed egualitaria che si fa tensione del presente. Una tensione tra le cose così come sono e come dovrebbero e potrebbero essere, tra disperazione e speranza, tra solitudine e solidarietà…

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