Ahmed Othmani – La pena disumana. Per una critica radicale del carcere

 

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«Il carcere modello non esiste e non esisterà mai» afferma Othmani in questa incisiva ricostruzione della sua perso­nale esperienza carceraria (dieci anni nelle galere tunisine come oppositore politico) e del successivo instancabile impegno per i diritti umani. E ci offre un quadro plane­tario – dal Ruanda del post-genocidio alle prigioni clan­destine della Cina – del sistema giudiziario e penitenziario, centrando l’attenzione sui paesi in via di sviluppo e sulle tante dittature tollerate dall’Occidente perché fun­zionali alla sua strategia geo-politica. Come la Tunisia di Ben Ali, appunto. Una riflessione che si nutre delle esperienze e dei progetti fatti con Amnesty International prima e con Penal Reform International poi per cercare di introdurre elementi di umanità e di diritto nell’universo chiuso delle prigioni.

Ahmed Othmani (Sidi Bouzid, Tunisia, 1943 – Rabat, Marocco, 2004) è stato uno dei più importanti dissidenti politici tunisini. Dopo una lunga detenzione, ha dedicato la sua vita a portare i diritti umani nell’universo chiuso delle prigioni.
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